I Fiori e i Frutti del Pesco
News
La cisteina ossidasi è l'enzima in grado di salvare le piante da allagamenti e sommersioni
Lo sostiene un gruppo di ricercatori della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa
06/03/2014
Notizia importante per la biologia delle piante: un enzima può salvarle dall'allagamento e dalla sommersione di colture e campi. A renderla nota è un gruppo di ricercatori della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa che hanno condotto studi fondamentali per la sopravvivenza della vegetazione all'acqua, eludendo disastrose conseguenze per le colture ag...Leggi tutto
Le piante per abbellire e colorare la veranda
Vediamo quali sono le piante più adatte per la veranda
La veranda è uno spazio domestico che viene vissuto in tutte le stagioni. Essendo appunto un luogo c...Leggi tutto
Domani 30 Novembre un appuntamento con 'Padova Fiorisce'
Al Giardino di Cristallo del Parco Europa
Domani, sabato 30 novembre, il Giardino di Cristallo del Parco Europa ospiterà uno degli appuntament...Leggi tutto
Un convegno dedicato alle pesche
A Colonna si è parlato della coltivazione delle pesche
Il 24 ottobre scorso si è tenuto a Colonna, in provincia di Roma, un convegno sulla coltivazione del...Leggi tutto

L'Albero di Pesco

Il pesco (prunus persica) è uno degli alberi più noti sia per i prelibati frutti che per i suoi profumati fiori rosati.

Fiori che vengono celebrati fin dall'antichità dalla cultura cinese, la probabile terra d'origine del frutto associato all'immortalità. La pianta beneficia di un particolare prestigio anche presso la società occidentale, basti pensare a come la pesca simboleggi la pelle vellutata e luminosa oppure alla consuetudine di donare fiori di pesco in occasione del matrimonio quale augurio di eterno amore.

Da quando è giunto in Italia, probabilmente al seguito di Carlo Magno, il pesco ha goduto di immensa popolarità, prosperando in diverse zone del nostro paese ed in particolare nella fertile Emilia Romagna. La regione vanta, infatti, una cospicua produzione, all'interno della quale brillano le pesche e le nettarine di Romagna, frutti che hanno ottenuto il marchio europeo IGP (Indicazione Geografica protetta).

Non meno importanti sono, tuttavia, le coltivazioni diffuse lungo la nostra penisola, dal Veneto, dove si producono le pesche di Verona, alla Campania, altra zona di ottimi raccolti.
L'eccellenza raggiunta nel tempo colloca l'Italia tra i maggiori produttori europei di pesche, insieme a Stati Uniti, Spagna, Grecia, Cina, senza dimenticare l'Argentina dalla quale provengono tantissimi dei frutti che troviamo nei nostri supermercati.

La varietà di frutti è peraltro notevole, pensiamo ad esempio alle pesche 'peento' originarie della Cina, le quali sono riconoscibili per la essere tendenzialmente appiattite, ben diverse da quelle perfettamente tondi comuni nel nostro paese.

Nei frutteti italiani non manca però la scelta, potendo gustare pesche noci (o nettarine) oppure quelle con l'epicarpo pubescente che più semplicemente potremmo definire comuni.

Oltre che per il seme e per la buccia, la scelta è varia per quanto concerne la polpa che può essere bianca oppure gialla, e più o meno zuccherata pur essendo sempre dolce.

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