Come Coltivare il Pesco

La Coltivazione del Pesco

Il pesco si sposa alla perfezione con i climi miti caratterizzati da qualche punta di freddo, evitando però le vere e proprie gelate che possono risultare deleterie sia in inverno che in primavera.

Il pesco è, infatti, una delle piante più precoci a fiorire e di conseguenza una delle più esposte alle gelate che, purtoppo, sono frequenti all'inizio della primavera. In ragione di ciò è necessario prestare attenzione, ponendo i peschi al riparo fin dalle prime avvisaglie di calo delle temperature.

Per quanto concerne il terreno è consigliabile piantare i peschi su suoli permeabili i quali garantiscano un ottimale ricircolo d'acqua, evitando l'umidità tipica dei terreni argillosi. 

E' possibile tentare di piantare direttamente i semi nel terreno, accompagnati da buone probabilità di riuscita, rassegnandosi al contempo ad eventuali risultati imprevisti?
La maniera più diffusa di coltivare il pesco consiste, tuttavia, nel piantare alberi già innestati (di circa un anno) magari acquistandoli in un vivaio, sempre che non si sia a tal punto esperti da intervenire su un albero già maturo.

Le operazioni di potatura sono, infatti, piuttosto complesse dal momento che il pesco si espande in diversi rami, i quali hanno una rilevanza diversa nella buona crescita della pianta e nella qualità dei suoi frutti.

La crescita dell'albero di pesco è piuttosto veloce e nel giro di appena due anni si possono ammirare i frutti del proprio lavoro! Ancora un altro paio d'anni d'attesa e si arriva alla fase di piena e matura produzione delle genuine pesche che deliziano il palato dalla fine di maggio all'autunno.